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Gelindo con la sua
impresa dopo 80 anni vendicò l’onore dei maratoneti italiani. Alle
Olimpiadi di Londra del 1908 il grande ed indimenticato carpigiano Dorando
Pietri era passato in testa al trentanovesimo chilometro, arrivando da
solo nei pressi dello stadio: qui per cattive segnalazioni aveva
sbagliato strada, arrivando poi sfinito agli ultimi 500 metri. Non
reggendosi più in piedi li aveva percorsi in quasi 10 minuti, con un
martirio di cadute che l’aveva portato all’arrivo strisciando a carponi,
ma ancora primo. Fu poi squalificato perché aveva tagliato il traguardo
sorretto da un commissario di gara. La medaglia d’oro andò così a Johnny
Hayes, un atleta statunitense, ma il mondo si commosse per il travaglio di
Dorando Pietri (passato poi alla storia come Petri). Diventato
professionista, poté così varcare La sua epopea avrebbe reso ancor più prestigiosa la disciplina olimpica più dura, ma nessun italiano era da allora più riuscito a vincere questa gara, per noi quasi stregata, fino al 1988. A Seoul, dopo una pesante e progressiva selezione, a 5 chilometri dall’arrivo il campione d’Europa Gelindo Bordin si era trovato solo coi fortissimi Douglas Wakiihuri del Kenia ed Ahmed Salah del Gibuti. Nella battaglia susseguente entrambi sembravano averlo staccato di 50 e 100 metri, con Wakiihuri che si avviava solo verso il traguardo: ma negli ultimi 1000 metri Gelindo era rinvenuto fortissimo ed, erede di Petri, aveva tagliato per primo la linea d’arrivo. Alle Olimpiadi di Atene del 2004 la sua impresa sarà poi ripetuta da Stefano Baldini. Correre è una delle
attività “originarie” dell’uomo, che aveva saputo differenziarsi dalle
scimmie proprio quando scendendo dagli alberi aveva abbandonato le
foreste, ed ergendosi eretto aveva ben presto imparato a correre per
sfuggire ai pericoli ed
Senza alcuna pretesa di imitare i grandi di cui vi abbiamo appena narrato le imprese, ciascuno di noi può crescere scoprendo dentro di sé, con forza ed energie che non sapeva di avere, le ombre più antiche della nostra esistenza. La Sezione Podistica del CRAL Poste più che ad atleti competitivi si rivolge a chi intenda avvicinarsi a questo sport per lasciare abitudini di vita sedentaria: verrà organizzato un seminario sulle motivazioni e le prime tecniche di allenamento, e verrà promossa la partecipazione ad alcune camminate e corse non competitive. Gli interessati alla sezione podistica possono segnalarsi a: luciana.lieto@poste.it
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